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La sala ristorante e le stanze per il pernottamento sono sorte riadattando un'ala dell'antico "lamione" (edificio rurale destinato anticamente a ricovero di animali e/o fienile, dalla caratteristica volta a "botte" con muri in pietra spessi fino a un metro). Le stanze, in tutto quattro, di cui una bivani, possono ospitare fino a 15 persone. Ogni stanza ha l'accesso indipendente con servizi igienici in camera e Tv. La sala ristorante può contenere oltre 80 persone.
Viene offerto il servizio di pensione completa, mezza pensione o solo pernottamento.
La cucina è tipicamente stagionale. Essa concilia, come da tradizione popolare, i sapori e i profumi delle erbe spontanee, di cui il Parco Nazionale dell'Alta Murgia è ricco (fungo cardoncello, cardo, asparago, asfodelo, cicorie di campo, lamponi, asfodelo, timo ecc.), i prodotti dell'orto, che Michele sapientemente coltiva, le carni e i formaggi degli allevamenti di pecore, mucche, maiali, cavalli.
La carne, i salumi e i formaggi, direttamente trasformati in azienda secondo antiche tradizioni, conservano i profumi delle erbe aromatiche presenti nei pascoli della Murgia,come il serpillo e l'origano.
Tra i piatti tipici della tradizione contadina vi è la cialda brodo di verdure impanate su pane di Altamura, le paste fresche fatte in casa (orecchiette, cavatelli, sagne) con il fungo cardoncello saporito e carnoso, con le verdure di campo (cardi, cicorielle).
L'agnello a cutturidd' (brodo di agnello con finocchietti di campo) o alla brace con gli involtini (gnumuridd') sono le specialità dell'azienda.
I dolci di ricotta o di mandorle accompagnano la conclusione del pranzo. |


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