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Giuseppe Rulli non è più tra noi
16/11/2009 - 31/12/2010

 
Intervista a Giuseppe Rulli e Maria Alessandra Polimeno, SuperVisori di Sportelloturismosociale.it
12/10/2008 - 31/12/2008

INTERVISTA A GIUSEPPE RULLI E MARIA ALESSANDRA POLIMENO, ESPERTI IN TURISMO SOCIALE

Giuseppe RulliPubblichiamo l'intervista che TTGIncontri ha realizzato ai SuperVisori di Sportelloturismosociale.it. L'intervista è stata promossa per la  manifestazione TTGINCONTRI in programma a Rimini dal 24 al 26 ottobre prossimi. In quella sede  il Dr. Rulli e la Dott.ssa Polimeno terranno sabato 25 dalle ore 14,30 alle 15,30, -nella sala Tiglio - un seminario dal titolo "dialogare per promuoversi a turisti con disabilità e viaggiatori senior" .

intervista:

L’Italia conterebbe circa 500mila turisti domestici in più se fosse meglio attrezzata per gestire i viaggiatori con disabilità. E probabilmente sarebbe in grado di accogliere anche molti più turisti stranieri. Il dato emerge dallo studio che Giuseppe Rulli e Maria Alessandra Polimeno hanno condotto a completamento del loro ultimo volume su “Turismo Sociale - Orientamenti per proporsi a turisti con bisogni specifici”. Sono infatti molte le persone che desidererebbero concedersi una vacanza ma che non trovano accoglienza e servizi idonei ad esigenze specifiche di accompagnamento, sistemazione alberghiera e assistenza sanitaria. Le ultime stime europee parlano di oltre 35 milioni di potenziali utenti fra portatori di disabilità, anziani e persone con difficoltà di movimento. Una fetta consistente di mercato, dunque, ancora tutta da esplorare e che sarà terreno di conquista di quegli operatori che per primi si attrezzeranno per gestirla. Non soltanto in termini di infrastrutture ma anche di comunicazione.
“Sicuramente per un operatore del turismo è oggi sempre più importante conoscere le principali problematiche comportamentali che contraddistinguono il viaggiatore con disabilità mentali, motorie, dell’udito e della vista. Per ciascuna di queste problematiche bisogna infatti attivare strategie di comunicazione diverse, che possono favorire fortemente la fidelizzazione del cliente e dei suoi accompagnatori”, spiega Rulli, che a TTG Incontri terrà un laboratorio di comunicazione per la clientela con disabilità.
Quali sono i segreti per gestire questo tipo di utenza?
Rulli: L’aspetto fondamentale che metteremo in evidenza nel nostro seminario sarà quello di far sentire i clienti disabili uguali a tutti gli altri. Lo si deve fare non soltanto procurando loro l’assistenza di base ma anche una serie di plus indispensabili per farli sentire veramente a loro agio. Ad esempio, le informazioni sui servizi offerti devono essere molto dettagliate: da quelle sui parcheggi all’ubicazione di tutti gli spazi funzionali, ai percorsi interni ed esterni fino alla disponibilità di attrezzature specifiche.
Questo per le strutture ricettive. E per i tour operator?
Maria Alessandra PolimenoPolimeno: Anche in questo caso ci sono accorgimenti tecnici specifici. E’ importante, per esempio, predisporre pacchetti personalizzati, ma ancora prima di attivarsi su questo fronte è indispensabile acquisire una specifica documentazione preventiva, procedere alla presa in carico di eventuali servizi e personale sanitario e altro ancora.
Nel vostro libro avete tracciato una mappa dell’offerta turistica italiana per le persone diversamente abili. Che impressione ne avete tratto?
Polimeno:
Bisogna fare una distinzione. Sul piano dei requisiti strutturali l’offerta appare adeguata un po’ su tutto il territorio nazionale, perché la maggioranza delle strutture ricettive e ristorative presenta i requisiti minimi di accessibilità. Sul piano della qualità non si può però dire altrettanto. L’Italia che abbiamo fotografato risulta divisa in tre, con un Nord molto sviluppato sia in termini di iniziative che di servizi e strutture; un centro meno evoluto, con Toscana, Umbria e una parte del Lazio in posizione avanzata e infine il Sud, con un’offerta piuttosto debole in termini di informazioni e iniziative e alcune strutture accessibili molto bene organizzate ma situate in località raggiungibili con difficoltà.
C’è quindi ancora molto da fare…
Sicuramente, ma ne vale la pena se si considera che i disabili italiani che viaggiano sono ad oggi quasi un milione; un numero già interessante ma che potrebbe crescere ancora di molto se ci fosse maggiore formazione e specializzazione sul segmento.

> programma completo TTG Incontri http://www.ttgincontri.it/interna.aspx?idA=173
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